
![]()
Un turista europeo su due dorme male in albergo e preferisce riposare sul letto di casa propria. Sono questi i risultati di un sondaggio condotto da Trivago, un noto portale di ricerca e confronto prezzi su un campione di 7.561 viaggiatori. Le cause del malcontento? Tante, a partire dal letto di scarsa qualità al cuscino scomodo per arrivare alle temperature non sempre ottimali. Il picco di scontenti che ha dichiarato di aver dormito male durante l’ultima vacanza si concentra fra i portoghesi (83%) e polacchi (65%) mentre gli italiani sembrano dare più importanza al design e all’atmosfera della camera.
Per i viaggiatori europei (25% delle risposte) uno degli elementi più critici per una buona dormita è il materasso (qualità, condizioni e dimensioni). Gli inglesi (24%) puntano invece tutto sull’assenza di rumore in camera, che considerano importante quanto la comodità del letto. Per gli spagnoli (8%) è importante che nella stanza ci sia un comodo cuscino e delle soffici lenzuola, mentre la temperatura della camera è un fattore rilevante per italiani (11%) e inglesi (11%).
Secondo gli esperti dormire su un buon materasso è fondamentale per un buon sonno e il migliore è quello di lattice (che non deve essere né troppo duro né troppo morbido e con la rete a doghe). È importante anche che il cuscino sia comodo, che le coperte siano nella giusta quantità e che l'ambiente circostante sia confortevole e non troppo caldo. Marco Zucconi, direttore del Centro di Medicina del sonno del San Raffaele di Milano, spiega che avere problemi a prendere sonno la prima notte di albergo è un fenomeno normale. «Noi la chiamiamo "insonnia situazionale", provocata dal cambio di letto e da fattori emotivi. Può durare uno, massimo due giorni: il cosiddetto "effetto prima notte" è un fenomeno diffuso, tanto che, al nostro centro, studiamo i disturbi del sonno partendo dalla notte di adattamento, chiedendo cioè alla persona di trascorrere una notte nel letto, provando solo ad adattarsi».
Dopo il successo delle 7 Nuove Meraviglie del Mondo, la New 7 Wonders Foundation, fondazione culturale privata no profit, ha lanciato un sondaggio mondiale su Internet che stabilirà quali sono le bellezze naturali incontaminate e più spettacolari del pianeta.
«Se vuoi salvare qualcosa, prima devi sinceramente apprezzarla», ha dichiarato Bernard Webber, fondatore dell’organizzazione.
Il concorso, partito nel 2007, aveva previsto che tutti i cittadini del mondo potessero proporre un candidato, di qualsiasi parte della Terra. Una volta selezionate le 77 località più votate, una giuria di esperti nominata dalla New 7 Wonders Foundation ha poi raccomandato 28 candidati ufficiali. Tra questi: il Vesuvio, il Mar Morto (tra Israele e Giordania), il Rio delle Amazzoni (tra Perù, Colombia e Brasile), le isole Galapagos (Ecuador), il Grand Canyon (Stati Uniti), la Grande Barriera Corallina (Australia), il Salto del Angel (Venezuela), la Baia di Fundy (Canada), le Maldive, la Baia di Halong (Vietnam), le cascate d'Iguazú (tra Brasile e Argentina), le grotte di Jeita (Libano), il Parco nazionale di Komodo (Indonesia) e il fiume sotterraneo Puerto-Princesa (Filippine).
La fase finale, tutt’ora in corso, consiste in una votazione globale tramite il sito ufficiale del progetto: tutte le preferenze sono controllate dalla Fondazione e la classifica viene aggiornata in tempo reale. Al termine della gara, si prevede che determineranno i vincitori oltre un miliardo di voti da tutto il mondo. Per conoscere le 7 nuove meraviglie naturali bisognerà aspettare l’annuncio ufficiale, previsto l’11 novembre del 2011.
La tubercolosi, malattia causata da uno dei più diffusi e pericolosi batteri a livello mondiale, potrà ora essere individuata a tempi di record e curata con la terapia antibiotica più adatta. L’apparecchio messo a punto per questa procedura, già battezzato “coffee machine” per via della sua somiglianza con la macchinetta del caffè, sarebbe in grado di comunicare la diagnosi in poco meno di due ore (invece dei soliti 30 – 90 giorni) a partire dall’analisi della saliva del paziente. E con costi dimezzati: un particolare tutt’altro che trascurabile per i Paesi in via di sviluppo che potranno disporre di questa tecnologia a un prezzo decisamente sostenibile. Il sistema, ottenuto grazie alla partnership tra la Fondazione per la diagnostica innovativa e il Dipartimento Stop-Tb dell’Oms e che comunque presenta diversi aspetti da migliorare, potrà essere utilizzato anche in centri periferici senza bisogno di tecnici specializzati.Buone notizie anche per quanto riguarda le strategie di prevenzione dalla meningite A, malattia di origine batteria che si estende dal Senegal alla Somalia e che colpisce soprattutto i bambini. Dal 6 dicembre il Burkina Faso è diventato il primo Paese africano in cui è stata avviata una campagna nazionale contro questa malattia con un vaccino specifico (MenAfriVac) sviluppato dal Meningitis Vaccine Project. Il nuovo vaccino sarebbe in grado di proteggere per un periodo più lungo rispetto a quello tradizionale (10 anni contro 3) e potrebbe essere somministrato anche a bambini al di sotto dei due anni. «Ora si tratta di sviluppare un piano nei 25 paesi africani più a rischio epidemia», commenta Florence Fermon, di Medici senza Frontiere, policy advisor per i vaccini.
![]()
2008. All Rights Reserved
Nota: le informazioni fornite dal presente sito sono da intendersi a puro titolo informativo e non devono essere utilizzate come strumento di diagnosi e cura, e in alcun modo intendono sostituirsi all’indispensabile consulenza del medico.
Powered by Pigreco ver. 4.411